“Omaggio a Bonzagni” di Roberto Testori a cura di Valentina Barotto

cache_194d8721736f745d388d69d112de08bc_efdd0ef227c1c9c99fe5250b91f27433

Mostra D'Arte di ROBERTO TESTORI “Omaggio a Bonzagni”

Vernissage 9 ottobre 2010 ore 18.00

Mostra realizzata nella Galleria d'Arte Moderna “Aroldo Bonzagni”di Cento, con la

collaborazione del Comune di Cento e l'Assessorato alla Cultura di Cento – Ferrara

a cura di Valentina Barotto

 

“ Omaggio a Bonzagni” Roberto Testori

 

Dopo le indigestioni di artisti finti famosi inventati dalla pubblicità degli ultimi decenni e i sempre

più deludenti reperti della neo-mania, non è a caso che nel post-post fa gola la riscoperta del

vecchio, o meglio, la storicizzazione del passato recente.

Tutto ciò che si può definire “storico” offre una garanzia di purezza, di non-commercialismo, un

modo di prendere le distanze dal nuovo che si auto-divora.

L'Arte di Aroldo Bonzagni non invecchia e la sua vitalità è imprevedibile e variegata, affascinante e

geniale, con la sua potenza espressiva, anticonformista che per gran parte del pubblico è ancora

da scoprire. Attraverso questa mostra si cerca di dare un prolungamento virtuale alla sua

personalità mettendolo a confronto con un'artista a mio

parere somigliante. L'Arte degli anni '90 di Testori sa rendere la figura femminile al tempo stesso

raffinata e sensuale attraverso un segno al carboncino vibrante e nervoso..interpreta l'amore che

diventa un importante, e per nulla borghese, modo di esprimere “agi e disagi”, esplicando alla

perfezione le contraddizioni della nostra epoca e la difficile ricerca di equilibrio. Nel percorso

artistico di Testori si nota che dal 2004 si sviluppano opere che segnano un nuovo cammino,

l'artista scompone la figura femminile in modo raffinato, amalgamando le forme, plasmando le

linee come fossero di creta. La sua ricerca passa attraverso il concettuale ripulendo la tela da ogni

riferimento alla figura umana ricercando un lirismo immobile, le tele vengono svuotate, tagliate e

poi ricucite, dipinte di colori tenui e delicati perchè l'artista è così, educato e riflessivo ha bisogno

di mettere in ordine per andare oltre, per cercare l'essenza, il centro e l'equilibrio..nascono così le

opere progettate con elementi naturali quali legni e terre, i “Mojon” in riferimento ad un mondo

primordiale, dove il contatto con esso lo avvicina al “concreto” trovando gli strumenti e la giusta

suggestione per la sua sperimentazione ricercando nella natura il potere di custodire un segreto

che si trasforma in un simbolo ed in un tesoro dove solo in noi sta la gioia di dargli un valore..

ed è questo, secondo me, che Roberto Testori ci vuole trasmettere, ricercare la nostra essenza

per non cadere nel banale, coltivando la nostra personalità , per essere in sintonia con il

nostro tempo e per non farsi inghiottire dalla superficialità.; quasi contemporaneamente

si sviluppano anche opere con i “cartoni Vincenzi” offrendoci un percorso sulle infinite

suggestioni che sanno evocare i colori ruvidi del cartone riportandoci inevitabilmente alla

sensazione di una tranquillità data dal ritmo e dalla ripetività degli elementi appositamente

sviluppati in verticale per dare la sensazione diqualcosa che si ripete secondo un ciclo

ordinato, come il ritmo di una giornata o di una stagione.

 

Valentina Barotto


Potrebbero interessarti anche...